Nulla succede per caso
pubblicato martedì, 31 ottobre 2006, 16:25
C’è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri fra una sera che non muore
E una notte da scartare come un pacco di natale
C’è un principio di ironia nel tenere coccolati i pensieri più segreti
E trovarli già svelati e a parlare ero io
Sono io che gli ho prestati
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di allegria fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di energia che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire e il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare fra gli ostacoli del cuore
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
pubblicato martedì, 31 ottobre 2006, 15:32
Mi è giunta voce che stasera è ...
la notte dell'AULIN ! 
pubblicato martedì, 31 ottobre 2006, 15:01
La cerimonia del tè fu ufficialmente codificata nel periodo Edo (1600-1868), quando le diverse scuole ne stabilirono le possibili variazioni, trasmesse fino ai nostri giorni.
La cerimonia del tè si tiene in un edificio chiamato chashitsu (casa del tè); l'ideale è una costruzione di rustica semplicità, edificata in un giardino, alla quale si giunga percorrendo un sentiero sinuoso.
Gli ospiti si purificano con l'acqua di una brocca prima di varcare una porta bassa, simboleggiante l'abbandono delle gerarchie mondane e la costrizione a piegarsi.
La stanza, piccolissima, ha quattro tatami e un focolare centrale circondato d'acqua.
Il padrone di casa, scaldata l'acqua in un apposito bollitore sul focolare o su un braciere, versa tè verde in polvere (Matcha) in una larga tazza, aggiunge l'acqua e agita il tè con una specie di frullino di bambù fino a creare una densa schiuma, da cui deriva il nome del tè usato (schiuma di giada).
Passa poi la coppa agli ospiti che sorseggiano a turno, puliscono la coppa e la passano a loro volta.
Ci si aspetta che i presenti chiacchierino pacatamente, ammirino gli strumenti per il tè e gli oggetti nella nicchia. Dopo la cerimonia principale vengono talvolta serviti tè più leggeri e dolci in stoviglie meno preziose.
Cerimonia del tè secondo M.
Prendere un pentolino colmo d'acqua. Metterlo sul fornello acceso, direttamente con le bustine del tè in infusione. Spegnere la luce della cucina e buttarsi sul divano in attesa che "qualcosa succeda".
(sperando soprattutto che il cordoncino della bustina non prenda fuoco sul fornello !!)
pubblicato martedì, 31 ottobre 2006, 09:48
Parlando al citofono ...
- buongiorno signora, noi siamo delle volontarie di un'opera cristiana ... e vorremmo lasciarle un volantino
- no grazie, non mi interessa
- ma è sicura ? le rubiamo solo pochi minuti ...
- questo è un ufficio, non ho tempo per credere, devo lavorare !
pubblicato lunedì, 30 ottobre 2006, 17:25
Streghe, mostri, fantasmi ...
questa è un'immagine che mi spaventa veramente ...
Shining, L'Esorcista, Profondo Rosso ...
Trent'anni compiuti, ma ancora non riesco a guardare questi film senza tapparmi le orecchie.
Stranezza, lo so ...
Contrariamente all'Homo, non metto il cuscino davanti agli occhi, ma mi tappo le orecchie.
Come disse giustamente M. siamo più ridicoli dei protagonisti di "Non guardarmi, non ti sento!"
Dio li fa, e poi li accoppia !
pubblicato lunedì, 30 ottobre 2006, 16:39
Per vendicarsi dell'ex amante che dopo una notte di sesso si è dileguato, gli ha voluto lasciare un ricordo indelebile: lo ho fatto marchiare a fuoco.
La vittima è un 23enne di New York che, dopo la breve storia è stato attirato dalla ragazza 21enne in una stanza d'albergo. Lì lo aspettavano due persone. Lo hanno picchiato e marchiato a fuoco sul fianco con la lettera "R". Erre come "revenge", vendetta.
Lo rivela in esclusiva il tabloid New York Post. Kristina Caban, giovane e vendicativa studentessa di New York, ha aspettato due anni prima di gustare la terribile vendetta per l'amore perduto.
Ha attirato con una scusa in una stanza d'albergo a Chelsea, l'ex amante che dopo l'avventura di una notte non l'aveva più chiamata.
Il ragazzo, Samir Sara, ha trovato due persone ad attenderlo: lo hanno prima preso a pugni e gli hanno rubato 10 dollari dal portafogli. Poi lo hanno legato con del nastro adesivo e quindi marchiato a fuoco sul fianco.
La relazione brevissima tra i due risale al 2004, ma Kristina bruciava ancora di passione.
La ragazza è stata arrestata con l'accusa di rapina e aggressione ed è stata fissata una cauzione da 35.000 dollari.
A marchiare a fuoco l'ex amante sarebbe stato l'attuale fidanzato della giovane, il venticinquenne Robert Testagrossa, figlio di due procuratori molto conosciuti a New York. Kristina ha passato nella stanza solo dieci minuti, poi è scesa, ha chiesto la carta d'identità che aveva lasciato alla reception e se n'è andata. Qualche minuto più tardi sono usciti anche gli aggressori.
Ma io dico ...
Ma Santa Cleopatra ...
Sono passati due anni, e ancora ti girano per una sola notte di sesso !?
RILASSATI !!!
Se avessi fatto più sesso con quel pover'uomo che chiami boyfriend, invece di tramare vendetta, sarebbe stato meglio per tutti !
pubblicato lunedì, 30 ottobre 2006, 14:24

Parafrasando una delle celebri frasi di Brian Griffin ...
... a quale gamba devo attaccarmi per avere le tende arancioni !?
Le mettete nel campionario, le esponete, le fate toccare con mano e poi se qualcuno vorrebbe anche comprarle, scopre che "temporaneamente non sono disponibili".
Vi sembra questo un atteggiamento carino !?!?
Non costringeteci a tradirvi con altri negozi ... la tentazione è già molto forte ...
pubblicato lunedì, 30 ottobre 2006, 08:59
Mezzanotte o giù di lì ...
Tutto tace, si fanno le ninne ... forse l'Homo legge ancora, io sono crollata ... il bagno caldo, le candele e il bicchiere di vino mi hanno steso ...
BIP BIP ... arriva sms sul cello dell'Homo ...
- E' nata Ilaria ...
- Uhhh, rispondi rispondi ... auguri auguri ...
Poco più tardi ... in un orario imprecisato ...
Vengo svegliata dal rumore della tapparella. Apro gli occhi e vedo l'Homo carponi che esce in balcone ....
- Che fai ?
- Niente niente ...
- Mmmm ... ronf ronf ...
Non so cosa mi preoccupa di più ... se il mio completo disinteresse e/o rassegnazione, o le stranezze notturne dell'Homo ... !!
PS: bacio grande alla neo-famigliola !!
PPS: per dovere di cronaca sappiate che l'Homo è uscito carponi in balcone perchè credeva di aver visto un uomo steso a terra sul piazzale davanti casa ... sempre peggio ... ormai è irrecuperabile !
pubblicato venerdì, 27 ottobre 2006, 10:05
Continuavano ad insistere, ma lui su quella barca non ci voleva salire.
Siciliano, originario di Sciacca, in 80 non aveva mai imparato a nuotare.
All'ennesimo tentativo degli altri rispose
"nz' ... pe' mia si può anche seccare ... "
pubblicato giovedì, 26 ottobre 2006, 17:15
(lavoravo nell'altra stanza ... tornata alla mia scrivania ho trovato su msn questo gentile omaggio in rima ... l'uomo stressato, autore dell'opera magna, aveva sicuramente poca voglia di lavorare ... )
Specchio riflesso
chi lo guarda è un fesso
con tutto l'universo
chi lo dice è genuflesso
la sua scuola non ha un plesso
il gatto ha represso
e il viso un pò depresso
chi la guarda dice "ma è un cesso!"
chi è più buono "è un pesce lesso!"
ma io se ho il permesso
dico che è bella
in tono un pò dimesso
ma tanto fa lo stesso
viola è bella nel suo sesso
e beato chi ne ha l'accesso !
che sicuro non è fesso
bhè avrà chiesto il permesso
col semaforo all'ingresso
ho capito ... stoppo adesso !